Andreoletti: "Ora siamo una squadra con la sua identità"

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Conferenza stampa della vigilia di campionato per Matteo Andreoletti che così ha presentato il match di domani sera contro il Giugliano:

"I miei ragazzi sono quasi tutti arruolabili per domani, l'unico che mi dà qualche preoccupazione è Berra, vedremo se potremo portarlo con noi, se non sarà possibile non mi preoccupo, Terranova è recuperato e mi dà ampie garanzie. Il Giugliano gioca in modo completamente diverso rispetto al Messina e insieme al mio staff stiamo studiando le giuste contromisure anche perché, rispetto al precampionato e alla Coppa Italia, con Bertotto hanno fatto passi in avanti e sanno palleggiare bene partendo da dietro. Dovremo prenderci il dominio con difficoltà, ci sono le condizioni per farlo grazie anche al terreno di gioco. Questa volta, però, potrebbe valorizzare anche l'avversario che giocherà aperto e che non verrà a fare le barricate. Per quanto riguarda i miei, partiamo da Karic che può ricoprire più ruoli. Nel famoso 4-3-3 di costruzione era ideale come mezzala, poi con il cambio di sistema l'ho utilizzato in tutti i ruoli. Nel centrocampo a due trova più difficoltà e  rischia di scompensare la squadra. Lo può fare, ma in quel ruolo siamo in tanti. Lo vedo più come calciatore di evasione che di costruzione. Marotta a Messina ha spaccato la panchina ma non voglio perdere uomini come Ferrante che dà sempre l'anima anche se "litiga" un po' con il gol. Per quanto riguarda Tello, lui sa che io ho una mia filosofia: chi vuole giocare, deve pedalare sempre, in partita come in settimana, tocca a lui dimostrarmi che vuole mettere la maglia del Benevento. Improta ha tutte le caratteristiche per essere importante. All’inizio ha sofferto il fatto di essere ai margini del progetto. Io ho fatto il possibile perché rimanesse. In questo sistema si valorizza al massimo e sto iniziando a vedere prestazioni al suo livello, anche se mi aspetto molto di più. Per intensità, trascina anche i compagni e il pubblico, il Benevento ne ha bisogno. Bolsius ha qualità che sono straordinarie che neppure lui conosce ancora. In questo momento, quando le partite sono tattiche fa più fatica perché è un calciatore istintivo. All'inizio della partita è più attento alle richieste dell'allenatore piuttosto che far vedere le sue qualità. Il giorno che riuscirà ad abbinare l'istintività alla richiesta tattica, potrebbe essere davvero determinante.Carfora è un calciatore del 2006, la cosa più penalizzate sono state le aspettative con cui siamo partiti. Ci si aspettava che potesse esplodere da un momento all'altro, ma non è facile inserirlo. Non sta buttando tempo, gli manca lo step della partita. Faccio fatica a dargli minuti perché siamo in 32. Sarebbe bellissimo far giocare tutti i giovani. Questo torneo dice che partite facili non ce ne sono, si può vincere e perdere contro chiunque. C'è un equilibrio incredibile, la Juve Stabia non sta sbagliando nulla e con merito è prima in classifica. La Casertana sembrava una squadra in difficoltà, mentre adesso ha vinto cinque partite di fila. Andando avanti se ne aggiungeranno altre di squadre pronte a risalire la classifica e tutto si farà più duro. Non mi aspettavo da subito un Benevento che giocasse a memoria ma volevo vedere miglioramenti partita dopo partita e questo sta accadendo, stiamo diventando una squadra dall'identità chiara."

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