Cosa ci dice l’ultima stagione del S.S.C. Napoli?

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La scorsa stagione del campionato calcistico della Serie A italiana, ha visto in lungo e in largo il dominio di una sola squadra, che sin dalle prime fasi del campionato è riuscita a dimostrare solidità e consistenza in tutti i reparti, con un settore d’attacco in grado di macinare gol a ripetizione. Stiamo parlando del Napoli, squadra partenopea che dopo una cavalcata trionfale è riuscita a raggiungere il terzo scudetto della sua storia, il primo storico dopo l’era di Diego Armando Maradona.

Dalla fine della stagione però ci sono stati diversi movimenti sia in entrata che in uscita in casa della squadra napoletana, e quella che ha fatto sicuramente più clamore è l’addio dell’ormai ex tecnico Luciano Spalletti, il quale ha veramente lasciato una pesante eredità al suo successore. È ancora presto per conoscere la probabile formazione del Napoli per la prossima stagione ormai alle porte, quindi concentriamoci ad analizzare l’ultimo e trionfale campionato dei napoletani, il quale ha lasciato anche qualche rammarico a livello europeo, e spunti di pensiero per la nuova stagione.

In Italia e in Europa: una cavalcata quasi inarrestabile

Partiamo analizzando lo scorso campionato di Serie A del Napoli. La squadra partenopea ha dimostrato grandissima solidità sia nelle partite disputate in casa che in quelle in trasferta. Infatti 45 dei ben 90 punti conquistati in campionato, la metà precisa, sono stati ottenuti in trasferta. Questo è sicuramente uno dei fattori che ha portato la squadra campana a dominare il campionato, con costanza e cinismo.

Alla fine del torneo, il Napoli ha vantato uno score finale di 90 punti, ottenuti con ben 28 vittorie, 6 pareggi e 4 sconfitte, realizzando ben 77 gol, 40 in casa e 37 in trasferta, e subendone solo 28. Nei gol subiti però emerge il primo dato che non ti aspetti. Anche se relativamente pochi, grazie a difensori del calibro di Kim Min-jae, 15 gol su 28 sono stati subiti al Maradona, lo stadio di casa del Napoli.

in attacco le due figure di spicco sono state sicuramente quella di Victor Osimhen, capocannoniere incontrastato della stagione con ben 26 gol all’attivo, e quella dell’amato Khvicha Kvaratskhelia che con i suoi 12 gol, assist dribbling e giocate spettacolari, ha fatto andare in visibilio la tifoseria partenopea.

Durante tutta la scorsa stagione, il Napoli non è stato primo in classifica solo per due giornate, ovvero la quarta che ha visto il pareggio con il Lecce al Maradona per 1 a 1, e la quinta, che pur risultando una gran vittoria per 2 a 1 in esterna contro la Lazio, classificata seconda nel campionato, non gli ha fatto agguantare la testa del campionato. Testa della classifica ripresa e mai più lasciata alla sesta giornata, dopo la vittoria casalinga contro lo Spezia per 1 a 0.

La cavalcata trionfale in campionato ha stentato però verso la fine dello stesso, dove seppur con diversi punti di vantaggio, al Napoli è mancata la lucidità e la forza per chiuderlo. Sicuramente complice anche la dolorosa eliminazione nella Uefa Champions League, una stanchezza fisica accumulata dalle tantissime partite disputate dai soliti calciatori e anche dalla comnsapevolezza di star per fare la storia, i partenopei hanno rimandato più volte il match point.

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L’europa sfuggita

Nella Uefa Champions League invece, dopo un girone superato con la sola sbavatura di una sconfitta nelle sei partite disputate, il Napoli si è qualificato al turno successivo come testa di serie, superando successivamente l’Eintracht Frankfurt negli ottavi con due vittorie nette, però dovendo arrendersi contro la connazionale Milan, subendo una sconfitta all'andata e ottenendo solo un pareggio in casa, punteggio non sufficiente per passare il turno. Il Milan è stato eliminato al turno successivo dai cugini dell’Inter, i quali però seppur disputando un’ottima finale, si sono arresi per 1-0 al Manchester City guidato da Guardiola.

Il Napoli dovrà cercare di capitalizzare di più le occasioni che gli si presentano di fronte e soprattutto rimpolpare un po’ la panchina, in modo da poter garantire un turn over efficiente.

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