Carli: "Vi spiego il nostro mercato"

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Il Direttore Tecnico del Benevento, Marcello Carli, ha voluto incontrare i giornalisti in sala stampa per spiegare le mosse del suo Benevento:
"Non siamo riusciti ad ottenere tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati ma abbiamo tenuto la nostra linea fino alla fine. Il mercato è troppo lungo e diventa estenuante, dovrebbe durare 15 giorni e poi far parlare il campo. Sono abbastanza soddisfatto del nostro lavoro ma non totalmente perché non lo sono a prescindere. Difendo le scelte fatte e per questo devo ringraziare il Presidente che me le ha fatte fare in completa autonomia. So benissimo che ci manca qualcosa davanti alla difes ma ho completa fiduci in Agazzi che appena rientrerà farà sentire il suo  peso. Abbiamo dei ragazzi giovani che possono crescere insieme alla squadra. Alfieri aveva un problema di pubalgia. Kubica è un calciatore importante, ha avuto un problema al piede e questa settimana ha fatto gruppo. In difesa abbiamo Viscardi che per noi è forte, Pastina è un talento. Meccariello doveva essere il nostro punto di riferimento, poi abbiamo preso Berra che può fare anche il centrale. Si è fatto male Meccariello e ci siamo messi subito al lavoro per compensare questa mancanza. Abbiamo le risorse per fare bene, siccome ho fiducia nei nostri giovani sarò il primo a incoraggiarli e pensare che possano essere ragazzi con un futuro importante. A centrocampo siamo anche troppi, in aggiunta è rimasto anche Tello. Abbiamo dato via calciatori solo quando le richieste rispecchiavano il valore dei ragazzi che avevamo, altrimenti non li avremmo ceduti. Bene le operazioni per dare in via chi non voleva restare o non rientrava nel progetto, bene perché li abbiamo ceduti tutti in Serie B non in forma gratuita e mantenendone anche la proprietà. Improta è venuto con grande professionalità, si è allenato sempre al massimo e mi sono preso la responsabilità di parlare con lui in modo leale. Ha risposto che sarebbe rimasto con orgoglio. Abbiamo visto in lui la voglia di riscattarsi a Benevento. Terranova dovrà sostituire Meccariello, abbiamo sondato due o tre profili ma il suo è quello che ha mostrato più convinzione di partecipare al nostro progetto. Il discorso su Andres Tello è molto più complesso. Il ragazzo voleva partire per non perdere la B ma ma non c'erano le condizioni di farlo perché per noi è una freccia in più. Karic era partito bene, poi gli era arrivata una mezza proposta che l'ha messo tra le nuvole. Non abbiamo mai pensato di cederlo. Karic ha avuto un momento di sbandamento, quindi l'allenatore ha fatto le sue scelte senza problemi. Finito il mercato, si sta allenando benissimo. Con Paleari sono stato chiarissimo: in caso di offerte dalla B l'avrei ceduto, altrimenti poteva scordarselo, il ragazzo è contento di essere rimasto, Manfredini lo teniamo e può fare anche il titolare. Non si è mai pensato di partire con Nunziante. Abbiamo pensato di tenerlo con la prima squadra e inserirlo nella Primavera 2. Non è mai successo che una squadra che retrocede dalla B riesca a vincere subito. Il Benevento è retrocesso in maniera sanguinosa. Il nostro obiettivo era una solo: dare un'anima e che la squadra possa rappresentare in modo degno la città. Se viviamo questa retrocessione con rancore, allora si prende una strada che non porta da nessuna parte. Avremo bisogno di tempo, saremo sottoposti a critiche forti perché nessuno ci darà tempo ma le critiche fate solo a me, lasciate in pace i ragazzi. Il Catanzaro ci ha messo tre anni per risalire, non voglio gettare le mani avanti ma i campi che calcheremo non sono per niente facili. Se Vigorito mi richiamasse ora verrei più convinto: in primis perché ho conosciuto Vigorito, ma soprattutto perché ho trovato un posto bellissimo da viverci. Ferrante è stato acquistato perché il mister aveva impostato la squadra per giocare con una punta centrale come Moncini. Per Ciciretti ci è stata una telefonata tra me e il presidente. Ho chiesto a Ciciretti un incontro, abbiamo parlato. Lui non è un rinforzo in questo momento: deve decidere se smettere di giocare o di continuare. Non ha voluto sapere niente del contratto. Lui ci ha dato dieci dimostrazioni che voleva venire e rimettersi in gioco. Se lui si comporterà bene, qui troverà un ambiente che farà di tutto per farlo ritornare calciatore. Deve fare solo una cosa: voler bene a se stesso, tornando ad essere un calciatore. In questo momento non lo è. In lui ho visto la voglia di ritornare e per lui si tratta dell'ultima possibilità. Dobbiamo creare un gruppo forte in questo mese di settembre, se non creiamo un'anima, non ci sarà calcio serio a Benevento."
 
 
 
 
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