Giovedì, 06 Agosto 2020 19:24

 

 

 

Il Collegio di Garanzia del Coni non ha restituito alcun punto alla società granata.
Non varia quindi la classifica rispetto alla regular season, e il Trapani è condannato alla C. Confermato, poi, il playout tra Perugia e Pescara, così come la salvezza del Cosenza.

Di seguito il comunicato diramato dal sito ufficiale del CONI:

La Prima Sezione del Collegio di Garanzia, presieduta dal prof. Vito Branca, all’esito dell’udienza tenutasi in data odierna preordinata alla discussione ed alla disamina del ricorso Trapani Cacio contro FIGC avverso decisione CFA FIGC, preordinata alla discussione ed alla disamina del ricorso , ha assunto le seguenti determinazioni:

ha dichiarato inammissibile l’intervento della società Delfino Pescara 1936 S.p.A.;

ha dichiarato inammissibile la costituzione della società Cosenza Calcio S.r.l..;

ha respinto il ricorso della società Trapani Calcio S.r.l. per quanto espresso in parte motiva, confermando la decisione della Corte Federale d'Appello della FIGC n. 88/2019-2020.

Per l’effetto, ha condannato la società Trapani Calcio s.r.l. alla refusione delle spese di lite, liquidate in € 5.000,00, oltre accessori di legge, a favore della FIGC, compensate per la metà.

Nulla per le spese nei confronti delle altre parti.

Venerdì, 24 Luglio 2020 23:22

 

 

 

Il Crotone doveva vincere e lo ha fatto. Nonostante l’inconveniente dello svantaggio iniziale, la squadra di Stroppa rifila una roboante manita al Livorno e ottiene la promozione diretta in Serie A. Solo un pari per 0-0, infatti per lo Spezia, ora certo dei playoff, a Cremona.

Giovedì, 09 Luglio 2020 19:56

 

 

 

Sono 23 i giocatori convocati da mister Alessio Dionisi per il match di domani tra Benevento e Venezia, valido per il trentatreesimo turno di campionato di Serie BKT.

Portieri:: Bertinato, Lezzerini, Pomini.

Difensori:: Fiordaliso, Casale, Modolo, Marino, Riccardi, Cremonesi, Ceccaroni, Lakicevic.

Centrocampisti:: Zuculini, Vacca, Caligara, Fiordilino, Maleh, Lollo, Firenze

Attaccanti:: Montalto, Zigoni, Monachello, Longo, Capello.

Giovedì, 09 Luglio 2020 15:12

 

 

 

In vista della trasferta di Benevento Alessio Dionisi, tecnico dei lagunari, in sala stampa ha introdotto la sfida contro la capolista. Ecco le sue dichiarazioni dal sito ufficiale della società veneta:

“Purtroppo Aramu e Molinaro non saranno della partita. Sono assenze che pesano perchè sono giocatori importanti, dovremo essere bravi a sostituirli ma non mi soffermerei tanto su chi non potrà giocare, poichè in questo momento della stagione ogni squadra ha delle assenze a causa delle partite molto ravvicinate. Affronteremo una squadra forte e lo dimostra il loro score; in casa inoltre hanno fatto solo 3 pareggi, tutte le altre partite le hanno vinte. Ricordiamo bene il match dell’andata, dove abbiamo fatto una buona partita, ma loro hanno aspettato il momento giusto per colpirci per poi indirizzare l’incontro verso i loro binari dimostrando di essere una squadra importante con giocatori importanti. Noi però abbiamo grandi motivazioni e dovremo averne più di loro, perchè non abbiamo ancora raggiunto il nostro obiettivo e ce lo dobbiamo guadagnare partita dopo partita lottando su ogni pallone, consapevoli che se è stato difficile giocare con l’Empoli, lo sarà alla stessa maniera, se non di più, farlo contro il Benevento.”

“Contro l’Empoli non mi è piaciuto l’atteggiamento dopo il gol subito e dovremo essere bravi a non ripetere questo errore. Tante volte siamo stati bravi nel reagire ai gol subiti e quando affrontiamo squadre forti non dobbiamo pensare di non riuscire a recuperare, dobbiamo saper andare oltre la situazione negativa. Domani dovremo essere bravi a sfruttare le occasioni che riusciremo a creare.”

Giovedì, 02 Luglio 2020 17:18

 

 

Al termine della rifinitura mattutina svolta sui campi del centro sportivo, Giovanni Stroppa ha risposto, attraverso l’ufficio stampa, alle domande dei giornalisti in vista della gara di domani contro il Benevento in programma alle ore 21 allo “Scida”.

"Probabilmente i quattro gol fatti a Venezia hanno esaltato ancor di più la prestazione, ma le prestazioni dei ragazzi erano state già importanti perché abbiamo fatto un grande girone di ritorno. Aumenta l’autostima, la consapevolezza non soltanto per il gioco o la prestazione, ma individualmente. Dobbiamo pensare a domani, una gara cruciale per il prosieguo. La nostra attenzione non è rivolta a quello che abbiamo fatto perché purtroppo ancora non possiamo tirare le somme oggi. La mia concentrazione e la mia determinazione come del resto quella della squadra deve essere non verso quello che è stato fatto, perché se domani non facciamo risultato siamo di nuovo qui con l’acqua alla gola. Domani è la partita, è la finale, contro un avversario tosto, forte ed in salute quindi a maggior ragione dobbiamo stare sul pezzo e concentrati.
Benevento? È una squadra completa che sa giocare a campo aperto, ha gamba, individualità, tempi di gioco in quasi tutti i suoi giocatori. Dobbiamo stare attenti a non perdere la palla perché con giocatori così qualitativamente importanti puoi andare in difficoltà sempre, quindi bisogna lavorare bene in entrambe le fasi. Colgo l’occasione per congratularmi con Inzaghi, il suo staff e la squadra perché hanno veramente ammazzato il campionato. Bisogna solamente togliersi il cappello e fare i complimenti per quanto fatto in questa stagione. Non posso pensare all’atteggiamento che avrà il Benevento, devo pensare a fare in modo che i miei siano concentrati su ciò che devono fare”.

 

Ecco l’elenco dei 23 convocati:

1 CORDAZ

2 CURADO

3 CUOMO

5 GOLEMIC

6 GIGLIOTTI

7 MUSTACCHIO

9 ARMENTEROS

10 BENALI

12 FIGLIUZZI

13 BELLODI

14 CROCIATA

16 GERBO

17 MOLINA

18 BARBERIS

19 GOMELT

20 MAXI LOPEZ

21 ZANELLATO

22 FESTA

25 SIMY

26 EVAN’S

27 ZAK

30 MESSIAS

34 MARRONE

Indisponibili: JANKOVIC, MAZZOTTA, SPOLLI;
Diffidati: BENALI, MARRONE, MOLINA, MUSTACCHIO.

 

Sabato, 27 Giugno 2020 16:43

 

 

 

Stangata per le vespe che dovranno fare a meno di tre calciatori: salteranno il match del Vigorito, infatti, Germoni, Ricci e Cissé. Caserta sarà in piena emergenza in un momento non facile per i gialloblu che sono reduci da ben tre sconfitte consecutive. 

Per leggere il comunicato ufficiale clicca qui.

Lunedì, 22 Giugno 2020 19:06

 

 

 

Nuovo cambio in panchina in casa Ascoli: le due sconfitte consecutive contro Cremonese e Perugia costano caro ad Abascal che, come si apprende dal sito ufficiale del club marchigiano, è stato esonerato dalla società bianconera:

"L’Ascoli Calcio 1898 FC S.p.A. comunica di aver sollevato dall’incarico di responsabile tecnico della prima squadra il Sig. Guillermo Perez Abascal. Il Club bianconero ringrazia l’allenatore e gli augura le migliori fortune personali e professionali".

Domenica, 21 Giugno 2020 22:21

 

 

 

Pierpaolo Bisoli, allenatore della Cremonese, ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine della sfida contro il Benevento:

“Loro hanno fatto gol su una nostra disattenzione, noi abbiamo avuto 4-5 occasioni per pareggiare. Questo dimostra che in B se sbagli qualcosa gli altri ti castigano, ma la prestazione mi lascia tranquillo. In 10 giorni dovevamo creare un’identità, non mettere a posto tutto. La squadra non ha mollato fino al 95′. Mi fa ben sperare per la fine del campionato, abbiamo capito che anche noi siamo una buona squadra. Come detto in precedenza, in un momento di tranquillità questo è un modulo con potenzialità importanti e l’abbiamo visto anche oggi, con i giocatori offensivi che hanno dialogato bene con i centrocampisti. Eravamo in una situazione critica, quindi avevo bisogno di risultati. Questo però mi dà la convinzione che la squadra può lottare alla pari con tutti. La prestazione mi lascia tranquillo, oggi potevamo pareggiare. Abbiamo dimostrato che la Cremo c’è ed i suoi tifosi devono essere orgogliosi. Sarebbe stato peggio se avessi visto una squadra cullarsi dopo due vittorie. Spiace non aver preso punti, ma la prestazione c’è stata. Con un pizzico di cattiveria in più oggi potevamo pareggiare".

Venerdì, 19 Giugno 2020 19:37

 

 

 

La Spezia - SPEZIA-EMPOLI 1-0
Marcatore: 26'st Ragusa

SPEZIA (4-3-3)
Scuffet; Vignali, Erlic, Capradossi, Marchizza; Mora (39'st Reinhart), Bartolomei, Maggiore (23'st Acampora); Gyasi (39'st Terzi), Nzola (15'st Galabinov), Mastinu (23'st Ragusa). A disp. Krapikas, Desjardins, Gudjohnsen, Bastoni, Salva Ferrer, Vitale. All. Vincenzo Italiano.

EMPOLI (4-3-3)
Brignoli; Fiamozzi, Maietta (34'st Romagnoli), Sierralta, Balkovec; Frattesi (34'st Tutino), Ricci, Henderson (21'st Zurokowski); Ciciretti (39'st Bandinelli), Mancuso (21'st Moreo), Bajrami. A disp. A disp. Branduani, Perucchini, Nikolaou, Stulac, Pinna, Fantacci, Gazzola, Tutino. All. Pasquale Marino.

Arbitro: Eugenio Abbattista di Molfetta
Collaboratori; Fabio Schirru di Nichelino e Antonio Vono di Soverato;
IV Uomo: Matteo Marcenaro della sezione di Genova
Ammoniti: Balkovec, Bartolomei


PRIMO TEMPO
Se si fosse giocata quando era tempo, sarebbe stata indiscutibilmente tutt'altra partita: due squadre che viaggiavano fortissimo, al di là di qualche sporadico ko, e che giocavano per vincere ad ogni occasione con un'indubbia e riconosciuta forza collettiva che ha permesso ad entrambe di concretizzare le loro rincorse all'alta classifica. Oggi, che è giugno inoltrato, lo spartito sembra molto meno chiaro così come le condizioni psico-fisiche generali di Spezia ed Empoli. Ma molto probabilmente sarà comunque l'equilibrio a guidare le mosse del match, specialmente perché è la prima dopo una lunghissima sosta e si gioca alle 17.30 con 23°. E così in principio di gara gli unici guizzi sono quelli dell'interessante Bajrami che mette il turbo un paio di volte, rivaleggiando con Vignali ma senza trovare spazi concreti per preoccupare Scuffet. Possesso ben presto fra i piedi di Bartolomei e compagni, l'Empoli si mette dietro con ordine, pronto però a ripartire in velocità sfruttando i piedi buoni dei suoi centrocampisti. Nel gioco collettivo ritroviamo a tratti lo stesso piglio di fine inverno: i bianchi giocano tanto di prima, partecipando con un buon numero di interpreti alla manovra offensiva.

Sottoritmo e con le squadre coperte. Lo Spezia non rinuncia a fare la partita.
Quello che sembra non essere semmai lo stesso di marzo è il ritmo delle giocate ma a guardare le prime partite, compresa la serie A, sembra una prerogativa comune quella di non andare a mille. Squadre molto corte, si cerca di presidiare per non dover correre appresso al giocatore che esce dalle marcature: Marino conosce perfettamente i suoi ex giocatori e mette Frattesi su Bartolomei per inaridire le fonti di gioco: una posizione, quella del centrocampista di proprietà del Sassuolo, che costituisce la variabile del match, nelle linee intermedie del campo dove lo Spezia, senza un'organizzazione adeguata, può anche soffrirne. Sulla sinistra capitan Mora usa i tentacoli per arpionare una palla vagante, messa al centro forte per il volitivo Marchizza che stoppa in mezzo all'area e calcia col sinistro, addosso ad un difensore: ma non sarà l'ultima volta che il difensore nazionale under 21 si fa vedere in area ospite. Un primo tempo che viaggia sotto-ritmo e con le formazioni copertissime: bravissimo Mastinu al 30' a servire Mora nel cuore dell'area col telecomando ma Fiamozzi usa l'esperienza per accompagnare il movimento ed evitare che il centrocampista di Parma calci in porta.

Lo Spezia alza il pressing nel finale e Gyasi ha la prima palla per fare gol ma calcia alto.
Il sinistro di Beppe Mastinu da fuori area impegnerà relativamente Brignoli al 33' mentre l'Empoli torna a creare qualcosa dopo lunghi minuti di paziente attesa: azzurri pericolosi con Frattesi, che riceve in area un cross dalla sinistra di Bajrami, e tenta un destro al volo, aprendo però troppo la traiettoria. Ci proverà di nuovo Mastinu al 40' col suo sinistro da lontano ma il sardo conclude centralmente fra le braccia di Brignoli mentre dalla parte opposta Maggiore sbaglia a liberare una palla pericolosa ma i toscani non sono capaci ad approfittarne. Finale scevro di emozioni, lo Spezia applica il pressing alto che porta frutti quando il solito Mora fa sua una sfera preziosa e la scarica per Gyasi che non si fa pregare, calciando però alto sopra la traversa dopo aver puntato il diretto avversario. E' il fotogramma che manda i ventidue, grondanti di sudore, negli spogliatori: 0-0 all'intervallo.

SECONDO TEMPO
La seconda frazione si apre col mancino velenoso di Ciciretti che rimbalza davanti a Scuffet, abile comunque a non farsi sorprendere. Il passare dei minuti determinerà situazioni che potrebbero penalizzare chi fisicamente molla prima: giocare una partita vera dopo così tanto tempo non accade nemmeno durante la pausa estiva dei campionati e gli stessi giocatori sembrano voler capire come risponderà alla fatica. Il sinistro di Marchizza che si avventa su una palla vagante non terrorizza certo Brignoli, bravo poco dopo a sdraiarsi sulla sua sinistra per fermare il tiro deviato di Gyasi, che aveva ricevuto da Maggiore, finalmente nel vivo del gioco dopo un primo tempo senza grande visibilità. L'Empoli rimette il muso avanti al 13' su una ripartenza di Frattesi che non ha il guizzo per volare e alla fine calcia debolmente su Scuffet, sul ritorno dei difensori aquilotti che lo disturbano quel tanto che basta. Chiaro che se le due formazioni dovessero un po' allungarsi potrebbe anche cambiare l'incedere ma dopo un'ora finisce la gara di Mbala Nzola che non prende benissimo l'avvicendamento: tocca ad Andrej Galabinov. Al 18' il terzo tentativo di Mastinu verso la porta è quello che più va vicino al gol ma non basta perché stavolta il fantasista sassarese non inquadra lo specchio.

Gli allenatori fanno i cambi, Ragusa entra e segna dopo 180''.
Tre calci d'angolo in un minuto, nell'ultimo l'Empoli rischia di passare in vantaggio: Capradossi ci mette la zampa sulla bella conclusione di Bajrami, fortunatamente la traiettoria s'impenna altrimenti sarebbero dolori. Doppio cambio per Marino al 21': dentro il talento della Fiorentina Zurokowski e Moreo per Hendersen e un Mancuso che oggi ha trovato pochissimi spazi contro il duo Erlic-Capradossi. Poco più tardi usciranno Maggiore e Mastinu, per dare campo ad Acampora e Ragusa e tenersi altre due sostituzioni per l'ultima finestra utile concessa dal regolamento. Per l'attaccante siciliano non servono più di tre minuti ad alzare le braccia al cielo: meravigliosa la palla taglia-area di rigore che gli porge Marchizza, mettendolo davanti a Brignoli, superato con un sinistro al volo che non lascia scampo al portiere ospite. E' l'ottavo sigillo per la punta di Messina, ancora una volta decisivo in questa stagione di rilancio dopo il grave infortunio con la maglia del Verona. Per lo Spezia è il ventottesimo su 41 complessivi segnato dagli aquilotti nei secondi tempi delle partite. L'Empoli protesta per la posizione di Ragusa ma la moviola dirà che il 7 aquilotto è partito ben al di qua dell'ultimo difensore azzurro. Marino toglie un pur positivo Frattesi per inserire Tutino e alzare ancora il potenziale offensivo dei suoi ad una decina di minuti dal 90'.

Lo Spezia gestisce, i toscani sono troppo stanchi per invertire la storia.
Far girare il più possibile la sfera, se possibile nasconderla e far sfiancare l'avversario: lo Spezia deve evitare di concedere palle facili perché l'Empoli sente il peso dei minuti giocati com'è normale che sia. Il calcio è e rimane materia complessa e si sa che basta una palla sbagliata per rimettere tutto in discussione: Italiano vuole l'esperienza di Terzi, che oggi compie 36 anni, per chiudere ogni varco, con la difesa a cinque e la rinuncia a giocare a viso aperto: la stanchezza riguarda anche i ragazzi in maglia bianca mentre Zurokowski fa vedere due accelerazioni da giocatore importante e Moreo va a far sportellate in area di rigore con Erlic. Determinante la deviazione scomoda di Scuffet sulla capocciata di Romagnoli che arrivava sul secondo palo dalle retrovie, un po' troppo in solitidine: con un traffico infernale davanti il portiere di casa però chiude la saracinesca. Cinque minuti di recupero, l'Empoli ha tanti giocatori davanti che possono cambiarla in un amen, lo Spezia soffre il giusto cercando di non perdere la concentrazione sul più bello. I minuti trascorrono inesorabili, Marino prova a spronare i suoi e ci vuole lo spazzamento di Acampora a togliere dai piedi degli attaccanti un cross basso di Tutino, scappato alla marcatura di Acampora. Il tempo finisce e lo Spezia, pur senza i suoi tifosi, può esultare per il ritorno alla vittoria dopo tre mesi di stop, oltretutto in uno scontro diretto di caratura: per gli aquilotti il secondo posto è a due punti, domani tocca agli altri.

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Mercoledì, 17 Giugno 2020 20:34

 

 

 

L'Ascoli torna in campo al "Del Duca" per sfidare a porte chiuse la Cremonese nel match valevole come recupero della 25esima giornata del campionato di Serie B. Lo scorso 22 Febbraio la gara venne rinviata a causa delle prime avvisaglie dell'emergenza Coronavirus. I bianconeri vantano 32 punti in classifica, due in più dei grigiorossi. 

Abascal punta su un 4-3-3 con Leali tra i pali e la difesa composta da Pucino, capitan Brosco, Gravillon e Padoin. In cabina di regia Petrucci coadiuvato da Eramo e Cavion, tridente offensivo composto da Trotta, Morosini (in posizione centrale) e Ninkovic. Modulo speculare per Bisoli con Ravaglia in porta, difesa con Bianchetti, capitan Terranova, Ravanelli e Crescenzi, linea mediana formata da Valzania, Castagnetti e Deli. In attacco Ciofani punta centrale, a supporto Palombi e Parigini. In tribuna il patron Pulcinelli accompagnato da tutti i componenti del nuovo Cda, c'è anche il presidente della Lega B Balata. Per la prima volta si gioca una gara ufficiale senza la storica Curva Sud, completamente demolita. Prima dell'inizio della gara un minuto di raccoglimento per le vittime del Covid-19. Posizionati in tribuna i "panchinari" delle due squadre. 

Inizio di gara sotto una leggera pioggia, al 7' conclusione al volo di Palombi in area che termina out di molto dopo un traversone di Crescenzi. Al 9' schema da corner Morosini-Ninkovic, cross del serbo per Brosco, girata all'altezza del dischetto che finisce tra le braccia di Ravaglia. Al 13' tiro-cross di Ninkovic dal lato corto dell'area che si spegne a lato, sul fronte opposto conclusione di controbalzo dalla lunga distanza di Ravanelli che non ha buona sorte. Cresce il Picchio, cross morbido di Morosini dal fondo, colpo di testa di Pucino, para senza affanni Ravaglia. Al 18', a sorpresa, la Cremonese passa in vantaggio: corner basso col mancino di Castagnetti, la palla sfila, Padoin interviene in maniera maldestra di testa e beffa il proprio portiere Leali. L'Ascoli subisce il colpo ed al 22' i lombardi raddoppiano con un tocco di destro in area di Palombi su servizio di Valzania (sesto centro in campionato per lui). Gli ospiti hanno vita facile: al 28' Deli serve in profondità Ciofani, sinistro rasoterra da ottima posizione, si oppone in maniera provvidenziale Leali. Poco dopo la mezzora doppio cambio per l'Ascoli: esce l'acciaccato Pucino (problema al ginocchio) per Andreoni, viene sostituto anche Gravillon (scelta tecnica), al suo posto torna in campo Ranieri. Inizia a dliuviare, al 35' botta da fuori di Castagnetti, dice no in tuffo Leali. Al 38' la squadra di Abascal accorcia le distanze: Morosini (tornato sulla destra) carica un bel diagonale rasoterra dai 20 metri che non lascia scampo a Ravaglia (quinto centro in campionato per l'ex Brescia, primo al Del Duca). Al 44' tentativo potente di Parigini da posizione laterale, pallone che si impenna sopra la traversa. 

Ad inizio ripresa Abascal inserisce Scamacca per uno spento Trotta, nella Cremonese entra Gustafson al posto del già ammonito Deli. Al 48' cross teso di Ninkovic dalla sinistra, si avvita di testa Scamacca, pallone a lato di un soffio. Ospiti sulla difensiva, il Picchio gestisce il possesso palla su un campo diventato pesante (smette di piovere nel secondo tempo). Al 53' giallo pesante per Padoin, che diffidato salterà la prossima gara contro il Perugia. Al 60' la Cremonese va a segno: lancio ben calibrato di Valzania per l'inserimento in area di Bianchetti, che supera Brosco e poi beffa Leali con un pallonetto sporco in caduta (primo gol in campionato per il difensore ex Verona). Al 65' Parigini si invola sulla corsia mancina in posizione dubbia e arriva in area tutto solo, interno destro che sfiora l'incrocio dei pali. Abascal fa esordire il classe 2000 D'Agostino al posto di Morosini. Al 70' incornata centrale di Scamacca che viene neutralizzata bene da Ravaglia. Subito dopo Padoin pesca bene in area D'Agostino, spizzata che sfiora il palo. Cavion, uno dei migliori tra i bianconeri, si incunea nel corridoio centrale, destro dalla lunetta che va a sbattere sui cartelloni pubblicitari. Bisoli toglie Palombi ed inserisce Celar, con l'Ascoli che prova a riversarsi in avanti con le ultime energie rimaste (c'è spazio anche per Arini al posto di Parigini). Al minuto 82 esordio anche per Intinacelli (classe 2001) al posto di Eramo. Bisol chiude la girandola di cambi con Ceravolo e Zortea per Ciofani e Valzania. Nel finale ci prova ancora Scamacca con un destro a giro che si perde sul fondo. La Cremonese gestisce bene la situazione nei cinque minuti di recupero, con l'Ascoli che deve archiviare la 14esima sconfitta in campionato, la terza in casa. I bianconeri restano a quota 32 punti in classifica (scavalcati proprio dai grigiorossi) in vista del prossimo match interno contro il Perugia. 

TABELLINO E PAGELLE

ASCOLI-CREMONESE 1-3

ASCOLI (4-3-3): Leali 5; Pucino 5.5 (31' Andreoni 5.5), Brosco 5, Gravillon 5 (31' Ranieri 6), Padoin 5; Eramo 5 (82' Intinacelli sv), Petrucci 5, Cavion 6.5; Trotta 5 (46' Scamacca 6), Morosini 6.5 (66' D'Agostino 6), Ninkovic 5.5. A disposizione: Marchegiani, Valentini, Sernicola, Maurizii, Brlek, Troiano, Costa Pinto. Allenatore: Abascal 5

CREMONESE (4-3-3): Ravaglia 6; Bianchetti 6.5, Terranova 6.5, Ravanelli 6, Crescenzi 6; Valzania 7 (85' Zortea sv), Castagnetti 6.5, Deli 5.5 (46' Gustafson 6); Palombi 6.5 (74' Celar 6), Ciofani 5.5 (85' Ceravolo sv), Parigini 6 (79' Arini sv). A disposizione: De Bono, Volpe, Mogos, Claiton, Boultam, Gaetano. Allenatore: Bisoli 7

Arbitro: Minelli di Varese 5.5

Reti: 18' aut. Padoin, 22' Palombi 38' Morosini, 60' Bianchetti

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