Il Corriere dello Sport: "Un Benevento senza limiti"

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«In questa lunga avventura calcistica ci è capitato di tutto, anche prima che arrivasse questo maledetto virus. D'altra parte, nel bene e nel male, non dimentichiamoci che siamo nella città delle streghe».

Lo sfogo del presidente Vigorito, la sera di Benevento-Pescara in uno stadio deserto, faceva intendere quale fosse lo stato d'animo del patròn giallorosso. Il Benevento stava portando a termine la sua stagione più esaltante, un cammino pressoché netto che non avrebbe che potuto condurre alla promozione in serie A: qualunque intoppo sarebbe stato una iattura, una congiunzione negativa di astri. E così, subito dopo l'alt della Figc ai campionati, il presidente Vigorito mise i puntini sulle “i”, rifiutando subito ogni ipotesi fantasiosa sulla possibilità di terminare i campionati in maniera diversa dal format di partenza. E lo disse con modi spicci, senza giri di parole: «Se si cercherà di premiare istanze di natura soggettiva per club che hanno una maggiore rilevanza nazionale, il Benevento dovrà cercarsi un altro patròn».

 

LA LEGA. Il presidente giallorosso è stato finora vicino ad ogni iniziativa intrapresa dal numero uno della Lega, Balata: l'obiettivo del massimo organo cadetto è quello di terminare la stagione secondo il format originario, senza cancellare gli sforzi di chi è stato in grado di primeggiare per due terzi della stagione: «Non è normale dopo 28 partite annullare i sacrifici economici di una società, di una città e di una tifoseria», aggiunse Vigorito prima che iniziasse questo lungo periodo di isolamento. Anche l'ipotesi, nel caso non si riesca a concludere questa stagione agonistica, di stabilire le promozioni con eventuali play off è stata ritenuta lontana dalla realtà. D'altro canto il vantaggio enorme che il Benevento ha sulle inseguitrici (20 punti sulla seconda, 22 sulla terza) andrebbe a cozzare persino con le regole stabilite prima dell'avvio della stagione in cui vengono promosse le prime due classificate e anche la terza se il suo vantaggio sulla quarta dovesse essere pari o maggiore di 14 punti. Il Benevento, che è in vetta alla classifica, quella quota ipotetica posta per la terza classificata, l'ha letteralmente stracciata.

 

SUPERPIPPO. Preoccupato ma anche con una grande carica positiva.

Inzaghi non perde per un attimo di vista i suoi giocatori, usa i social per tenerli tutti uniti come se ci si allenasse ogni giorno. Due giorni fa si è anche concesso una diretta su Instagram, nella quale, incalzato dalle domande dei fan, ha parlato di tutto. Anche di quella voglia pazza di tornare in serie A col Benevento.

Anzi qualcuno ha addirittura allargato gli orizzonti, chiedendogli se insieme alla massima serie non sognasse anche di tornare in Europa: «Andiamoci piano - ha risposto – ora è solo il momento di pensare alla serie A». Ma poi non ha resistito ed ha continuato: «Certo è che con un presidente come Vigorito e un direttore sportivo come Foggia nulla ci sarebbe precluso. Ora la nostra speranza è però quella di ripartire il più presto possibile per completare il nostro percorso verso la massima serie, un premio che ci meritiamo assolutamente».

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