L'ultima gara dei prossimi avversari
Domenica 11 Dicembre 2016 23:00
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atalantaTre punti pesanti per l'Inter dal forte sapore di prova di maturità superata. Dopo il pareggio interno col Torino prima della sosta, i nerazzurri di Spalletti hanno ospitato l'Atalanta con diversi scogli importanti da scavalcare. In primis il gioco degli orobici di Gasperini, organizzato minuziosamente fino all'intervento del fattore-Icardi sul match; poi la responsabilità di cogliere l'occasione messa sul piatto dalla Juventus di tornare al secondo posto in classifica col fiato sul collo del Napoli. Insomma, una prova da non fallire e che l'Inter ha invece superato brillantemente con la firma e controfirma del suo capitano, sempre più fattore decisivo del campionato.

Il 2-0 all'Atalanta racconta questo, relegando l'ultimo pareggio interno a episodio in un campionato fin qui straordinario. Le certezze per Spalletti non mancano a partire dall'undici titolare che ancora una volta non ha deluso, seppur con Santon preferito a Nagatomo. Solidità difensiva e forza letale in attacco, i nerazzurri hanno saputo giocare su due piani contro la buona Atalanta di Gasperini, più bella che cinica in campo soprattutto nel primo tempo. Il coraggio degli ospiti non ha portato grandi pericoli contro la fase difensiva di Spalletti, pur con un baricentro alto e l'inventiva lasciata alla coppia Ilicic-Gomez sulla trequarti. Senza una punta in area, però, Skriniar e Miranda si sono ben disimpegnati anche qualche metro più avanti limitando a una conclusione di Hateboer il prodotto atalantino. In un primo tempo bello e giocato a ritmo elevato, le occasioni sono state poche, con le due fallite da Icardi davanti a Berisha. Ha vinto il rispetto reciproco con i ventidue in campo proiettati a evitare l'imbucata vincente dell'avversario.

Nella ripresa invece non c'è stata storia. Il fattore Icardi è disceso su San Siro aprendo e chiudendo la partita nel giro del primo quarto d'ora e senza dare il tempo all'Atalanta di riorganizzarsi con un Petagna in più. Tre conclusioni di testa in area da centravanti vero, la prima centrale tra le braccia di Berisha, le altre due vincenti da jackpot. Al 51' sulla punizione di Candreva l'argentino è stato bravo a svincolarsi dalla marcatura a uomo di Cristante e battere tutto libero il portiere avversario; bel gol, certo, ma addirittura straordinario per movimento, ferocia e freddezza il raddoppio sul cross di D'Ambrosio in anticipo su Toloi in mezzo all'area. Gioco, partita e incontro parlando con linguaggio tennistico. Due ganci dritti sul muso dell'Atalanta che reagisce solo con Petagna prima della mezz'ora, pensando poi alla sfida europea nei cambi e nelle intenzioni.

Gode l'Inter che torna l'anti-Napoli approfittando del ko della Juventus. In attesa di qualche rinforzo numerico in rosa, Spalletti può portare avanti il suo progetto. I nerazzurri incassano pochi gol, sono solidi e cinici, ma soprattutto non hanno ancora perso proprio come il Napoli. Numeri che legittimano il secondo gradino del podio.

IL TABELLINO

INTER-ATALANTA 2-0
Inter (4-2-3-1): Handanovic 6,5; D'Ambrosio 7, Skriniar 6,5, Miranda 7, Santon 6; Gagliardini 6, Vecino 6; Candreva 6,5 (27' st Brozovic 6), Borja Valero 7 (38' st Joao Mario sv), Perisic 6; Icardi 8 (45' st Eder sv). A disp.: Padelli, Berni, Ranocchia, Nagatomo, Dalbert, Cancelo, Karamoh, Pinamonti. All.: Spalletti 7.
Atalanta (3-4-2-1): Berisha 6; Toloi 6 (32' st Haas 5,5), Palomino 5,5, Masiello 6; Hateboer 5,5, Cristante 5, De Roon 5,5, Castagne 5,5; Ilicic 6 (10' st Petagna 6), Kurtic 5,5; Gomez 5,5 (22' st Orsolini 6). A disp.: Gollini, Bastoni, Melegoni, Schmidt, Gosens, Cornelius, Vido, Mancini, Rossi. All.: Gasperini 5,5.
Arbitro: Fabbri
Marcatori: 6' st Icardi, 15' st Icardi
Ammoniti: Palomino, Kurtic (A)
Espulsi: nessuno


 
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