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Un febbraio così così, un marzo finora totalmente da dimenticare. Lo Spezia non vuole gettare al vento quanto di buono aveva fatto fino ad oggi e dopo la sconfitta in casa contro il Padova ultimo in classifica, ci vorrà la grande mano di Marino a tenere alto il morale della truppa. Playoff ancora conquistabili ma serve un'altra verve, qualche rientro importante e anche un po' di fortuna che da qualche tempo ha smesso di girarsi verso il Golfo dei Poeti. C'è voglia di riscatto? Angelozzi lavora anche sulla psicologia dei giocatori, perché in un momento così la concentrazione è elemento vitale.

SPEZIA-PADOVA 0-2
16'pt Bonazzoli, 11'st Bonazzoli

SPEZIA (4-3-3)
Lamanna; De Col (12'st Galabinov), Terzi, Ligi, Augello; Bartolomei, Ricci (18'st Maggiore), Mora (39'st De Francesco); Vignali, Okereke, Pierini. A disp. Manfredini, Barone, Brero, Crivello, Morachioli, Figoli, Erlic, D'Eramo.
All. Pasquale Marino

PADOVA (4-3-1-2)
Minelli; Morganella, Andelkovic, Ceccaroni, Ravanelli; Lollo (26'st Cappelletti), Mazzocco (8'st Madonna), Calvano; Baraye; Bonazzoli, Mbakogu (38'st Cocco. A disp. Favaro, Serena, Capelli, Marcandella, Capello, Longhi, Clemenza.
All. Pierpaolo Bisoli

Arbitro: Alessandro Prontera (Bologna)
Assitenti: Manuel Robilotta (Sala Consilina) e Gamal Mokhtar (Lecco)
Quarto ufficiale: Fabio Piscopo (Imperia)

Angoli: 11-2
Recupero: 2'+4'
Ammoniti: Ricci, Ligi, Bonazzoli, Madonna

Pre partita.
Va in panchina Andrej Galabinov e per la prima volta gli viene esplicitamente preferito Okereke come centravanti. E' un segnale chiaro quello di Pasquale Marino che quando ha avuto i due attaccanti entrambi a disposizione ha sempre preferito schierarli insieme, spostando il nigeriano sulla fascia. E dire che alla vigilia era proprio questi ad aver riportato un colpo durante la rifinitura e quindi a rischiare di finire in panchina. Contro l'ultima in classifica lo Spezia si presenta con il centrocampo standard Bartolomei-Ricci-Mora e ritrova Ligi in difesa al fianco di Terzi.
Tra gli ospiti ci sono dal primo minuto Ceccaroni, calciatore in prestito proprio dallo Spezia, e Lollo che con gli aquilotti è cresciuto e ha esordito in serie B. Bisoli deve cercare di fare punti a tutti i costi se vuole mantenere la categoria. In avanti lo spauracchio Mbakogu, uno che con la maglia del Carpi ha fatto spesso male ai bianchi.

PRIMO TEMPO
Ragiona lo Spezia con il pallone tra i piedi e nei primi tre minuti trova già buoni spazi per andare sul fondo sulla sinistra. Quando Augello e Mora sono in forma, è su quell'asse che si creano le dinamiche più importanti della squadra di Marino. Questa sera c'è Pierini a fare da sfogo avanzato, meno capacità di fare male nell'uno contro uno rispetto a Bidaoui ma grande tiro tutto da sfruttare. Tre angoli battuti in meno di cinque minuti per i bianchi. Si accende a centrocampo una bella contesa, ci sono d'altra parte tanti interpreti grintosi del ruolo: Mora e Bartolomei da una parte, Calvano e Lollo dall'altra. Lo spezzino Ceccaroni gioca invece da terzino sinistro e non da centrale. Bene Ricci in interdizione in questa prima fase, il romano sembra in forma smagliante questa sera.

Bonazzoli segna un gol incredibile dal nulla
Squillo spezzino al minuto 14 dopo una bella azione in ripartenza iniziata da Augello che fa correre Pierini, saggio nell'alzare la testa e vedere Bartolomei nel cambio campo: palla addomesticata e fiondata di controbalzo del Lucchese su cui Minelli mette le mani respingendo come può. E' il Padova però che si scuote, o meglio Bonazzoli che parte da solo sulla destra, si infila dentro il campo inseguito vanamente dal centrocampo bianco e ai 25 metri con il sinistro trova l'angolo alto con Lamanna proteso in tuffo senza speranza. Gol fantastico di un grandissimo talento.

Un altro gol dalla distanza
L'occasione del pareggio è sui piedi di Pierini due minuti dopo essere andati sotto. Grande suggerimento di Mora che trova la corsa di Augello, palla bassa al centro dell'area sul sinistro di Pierini che però colpisce in maniera scoordinata e manda fuori. Quantomeno il segnale che i padroni di casa non sono in stato di choc dopo essersi trovati sotto in maniera a dir poco immeritata e casuale. Di fatto fino a quel momento il Padova non aveva mai varcato la trequarti con successo e in pratica non l'ha varcata neanche nell'azione del gol, confezionato dalla distanza come succede troppo spesso.
Quando siamo quasi alla mezz'ora il Padova ha buon gioco nel rallentare i ritmi e ora la partita si imposta sui binari cercati da Bisoli, che può difendersi e lanciarsi in contropiede. Ci si mette anche una certa imprecisione dello Spezia, che sulla destra per adesso non ha trovato alcun modo di far correre Vignali e che finisce sempre per portare il pallone sulla sinistra alla ricerca del fondo.

Ravanelli sulla linea salva il Padova
Al 33esimo grandissima occasione con un cross teso di Augello che rimbalza di fronte a Minelli che può solo smanacciare in mezzo all'area dove arriva Bartolomei che calcia di prima intenzione: palla che si impenna dopo essere finita sul piede del portiere e colpo di testa di Ravanelli a salvare sulla linea. Mani nei capelli per gli aquilotti che pregustavano il pareggio. Ma non c'è da rilassarsi, perché quando non è Bonazzoli è Mbakogu a partire sulla trequarti. Palla dentro l'area per il compagno che arriva di gran carriera e viene fermato in scivolata da Augello che fa una diagonale strepitosa.

Vignali prova a fare come Mora
Fase bellissima del primo tempo, con Okereke che si sposta a destra e crea spazio per i centrocampisti che si buttano in area. Il pallone arriva ma Vignali è di spalle e allora serve un'invenzione: rovescata di destro e palle che si avvia sotto la traversa, ma Minelli è attento e mette in angolo.
Ci crede lo Spezia, che rischia qualcosa ma che vuole chiudere in pareggio il tempo. E ci va di nuovo vicino a cinque dalla fine quando Okereke si sposta a sinistra, premia il solito Augello che mette in area, palla che si impenna di nuovo e finisce a Bartolomei che trova però l'opposizione della difesa al suo piatto e il sesto angolo della partita per i bianchi. E' l'ultima vera chance della prima frazione, Spezia sotto nonostante il predominio.


SECONDO TEMPO
Un tiro subito, un gol al passivo. Davvero lo Spezia non si deve arrendere a un destino così, visto che nel primo tempo è arrivato alla conclusione per 8 volte stabilendo un dominio sterile ma pur sempre evidente. La squadra di Marino deve alzare il ritmo, sbagliare di meno in fase di palleggio e provare a tirare senza paura. Al quarti minuto però la partita è già ferma perché Okereke e Andelkovic si sono scontrati di testa sul settimo angolo della partita, tutti da una parte. Dentro Madonna, che ritrova il campo dopo un lungo infortunio proprio al Picco che lo vide protagonista per tanti anni.

Ma lo Spezia dorme e il Padova ringrazia
I segnali però che arrivano dai padroni di casa non sono dei migliori. Lo Spezia non ha un palleggio fluido, sono diversi gli errori a centrocampo contro un Padova barricato dietro il pallone. Serve un'invenzione, un guizzo da parte dei migliori. E invece arriva uno svarione di Bartolomei che perde un pallone sanguinoso a centrocampo, Baraye parte da solo, salta Terzi e serve Bonazzoli nell'area piccola: 0-2, incredibile.

Dentro Galabinov e Maggiore, si corre ai ripari
Ecco il primo cambio di Marino: fuori De Col e dentro Galabinov. Vignali rimane a fare la fascia a destra, Okereke rimane vicino al bulgaro che si piazza al centro e Pierini sta largo a sinistra. Sorta di 4-2-4. Ma non pare questione di moduli il problema oggi dei bianchi, troppo lenti e prevedibili. Deconcentrati e macchinosi anche nel fare le cose facili che fino a un mese fa venivano naturali. Secondo cambio al quarto d'ora, fuori Ricci che è andato in fase calante e dentro Maggiore che si presenta però con un sinistro alle stelle.

Non c'è il cambio di passo, lo Spezia è leggero
Non c'è ancora stato il cambio di registro che Marino cercava quando Bisoli manda in campo Cappelletti per Lollo. Forze fresche senza cambiare nulla, d'altra parte non può andare meglio di così al Padova che si trova avanti di due gol con due tiri e che ora difende in massa rischiando relativamente poco. Giusto un'iniziativa solitaria di Okereke dalla sinistra e un tiro al volo di Mora sempre da quel lato fanno tremare Minelli che peraltro non deve mai intervenire.

Con volontà più che con la testa, lo Spezia ci prova
A furia di insistere Okereke riesce alla mezz'ora della ripresa a servire con il sinistro Pierini che di testa a due passi dal portiere mette fuori. Poi è Bartolomei a provare dai 25 metri trovando Minelli con i pugni, sempre servito da Okereke che ora si è stabilito sulla mancina. Non c'è tanto movimento in avanti ma gli aquilotti non si danno per vinti. Il Padova non era venuto per giocarsela un'ora fa, figuriamoci ora. Ma con lo Spezia tutto in avanti basta un rimpallo per far volare Mbakogu verso l'area di Lamanna, che esce con coraggio ed evita lo 0-3. Fuori proprio Mbakogu per Cocco, poi anche Mora lascia il posto a De Francesco. A questo punto lo Spezia non ne ha più. E' la partita che certifica la crisi.

cittadellaspezia.com

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