Floro Flores: "Squadra, città, tifosi... una cosa sola"

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Antonio Floro Flores, dopo l'ultimo atto, parte parlando delle emozioni:

"E' successo proprio quello che avevo sognato da sempre. Si vive per questi momenti che restano indelebili, così come lo sono le annate difficili. Certi successi è giusto goderseli fino in fondo, la squadra, la città, i tifosi, siamo stati una sola cosa. Vedere certe scene ripaga di tutti i sacrifici e ti dà la carica per fare qualcosa di ulteriormente straordinario la prossima stagione. Quella di stasera sembrava la partitella del giovedì, con continui ribaltamenti di fronte, però era un momento di festa e ci sta. Ho detto solo ai ragazzi di provare a finire in bellezza per ripagare un pubblico straordinario. Il Cerignola aveva motivazioni importanti, noi ci siamo un po’ rilassati ed eravamo lunghi in campo, sono comunque contento che ci siamo divertiti. Il gol di Mignani io non lo avrei mai fatto ma si sa, lui annusa la rete, sente la porta e gioca sempre sul filo del fuorigioco. Per noi non è più una speranza, solo certezza. Cinque attaccanti in doppia cifra è un bel risultato, sono contento per loro, vuol dire che c’è stata una sana competizione interna e sono stati tutti sul pezzo fino alla fine. Era il mio primo obiettivo quando sono arrivato: creare alchimia con i calciatori e farmi rispettare. Obiettivo centrato. Esposito, se vuole, può rimanere con noi. Alla sua età uno vuole giocare e ha tutte le carte in regola per giocarsi il posto. Io non prometto niente a nessuno. Già domenica scorsa aveva dato certezze, lui come Donatiello che sembra stia con noi da una vita, invece si allena solo da un mese. Questo è il grande lavoro fatto dal settore giovanile. La festa di stasera proverò a godermela, scatterò delle foto che riporrò in bella vista nel mio ufficio. La dedica è per il Presidente, perché mi ha supportato e sopportato in ogni momento. Fortunatamente sono stati pochi, anche dopo le sconfitte era lui che mi chiamava per rincuorarmi. E’ stato come un padre, mi ha accompagnato con la mano per farmi capire veramente cos’è il calcio. Mi hanno fatto sentire a casa sin dal primo giorno. Va a lui la dedica anche per ciò che ha passato, se l’è meritato per le sofferenze che ha subito, perché oltre alla delusione ci ha rimesso anche economicamente."
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