Oreste Vigorito al triplice fischio si è fatto di corsa tutto il giro del campo per salutare e ringraziare i tifosi che lo osannavano:
"Ripartiamo da Floro Flores. La squadra che vince non si tocca. Dobbiamo parlare di programmi, sederci attorno ad un tavolo e completare la programmazione ma non c’è dubbio che si riparte da lui. Il futuro non è mai domani: questi 20 anni sono il primo attimo che abbiamo vissuto, poi vivremo quello successivo. Ma ci sarà sempre l’impegno a fare qualcosa di buono. C’è un ragazzo che ha esordito stasera, Matteo Donatiello è una storia da libro Cuore, vederlo in campo vale più di qualsiasi vittoria di campionato, ha trascorso un anno e mezzo difficile e stasera è qui con noi a festeggiare. Per noi vale tanto. Il primo amore non si scorda mai ed è sicuramente la prima promozione: dopo 80 anni il Benevento fu promosso in B ed è stata un’emozione incredibile. Le vittorie ti fanno dimenticare le amarezze. In 20 anni di calcio abbiamo vinto 5 campionati, uno ogni 4 anni. La bacheca di questo Benevento si è arricchita molto. Prima di noi era ricca di amore e passione, noi ci abbiamo messo la stessa passione e la fortuna di poter vincere dei campionati. La serie A? Sta lì e sta per chi ci arriva. Noi non c’iscriviamo ai campionati per partecipare. Non abbiamo la presunzione di pensare ad nuovo un doppio salto ma la vita è bella, chissà…"

