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CRONACA
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Il Benevento bissa la vittoria di sette giorni or sono. Tre punti in carniere, profittando del rallentamento delle battistrada (Taranto, Carpi e Sorrento ). Solito Benevento, quello visto con il Pisa, con leggera propensione al tiro dalla distanza (finalmente!) ed, almeno nelle intenzioni, maggiore propensione alle verticalizzazioni. Ad onor del vero, mister Imbriani e Martinez hanno dovuto fare di necessità virtù, tenuto conto delle innumerevoli assenze tra le fila giallorosse. Il Pisa, dal suo canto, non ci è parso un fulmine di guerra, tanto da non impensierire quasi mai la difesa Sannita. Il gol, la Strega, lo trova all’alba del match. Lo speaker dello Stadio assegna la marcatura a La Camera (silenzio imbarazzante al momento dell’annuncio, con clamoroso errore sul minuto, ’14, eravamo appena al ‘7, sic!), in realtà la marcatura sembra esser stata più il frutto di un’autorete. Solito protratto possesso palla dei giallorossi, con incapacità del Pisa nel piazzare un blitz risolutore. La seconda frazione, vede un Benevento altrettanto pimpante che cerca la segnatura della tranquillità. Diverse le occasioni che non vengono concretizzate. Su tutte, una discesa del funambolico Kanoutè che non trova nessuno ad approfittarne. D’Anna, grandissima la sua prestazione, che salta anche il portiere, ma un rimpallo, quasi sulla linea, consegna l’azione ad una possibile video clip della Gialappa’s. Il Benevento fallisce anche un calcio di rigore. Fallo ingenuo dell’ex Sodano su Pintori. Dagli undici metri non ci va il tamburino sardo (che con il Como aveva segnato) bensì Altinier (forse per far sbloccare il Duca). Niente da fare, il Benevento non raddoppia. Quando tanto viene buttato alle ortiche, il rischio è che si materializzi la beffa. Un’uscita avventata di Gori spalanca la porta al tap in dell’avanti toscano. Siniscalchi, provvidenziale come non mai quest’oggi, salva sulla linea. Allo scadere, con il Pisa riversato tutto in avanti per il gol del pareggio, Sy si invola palla al piede verso la porta Pisana. Seguono l’azione in quattro, la sfera finisce tra i piedi di Altinier che timbra il cartellino a porta vuota. L’arbitro, senza neanche tornare nel cerchio di centrocampo, sancisce il triplice fischio. La prossima sfida sarà ad alta quota in quel di Taranto. Banco di prova a dir poco arduo per la Strega, dinanzi alla telecamere di Sportitalia (si giocherà di Venerdì).
Per Beneventocalcio.it, Andrea de’Longis
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BENEVENTO 2 Gori, D'Anna, Frascatore, La Camera (65' Kanoutè), Siniscalchi, Rinaldi, Cia (83' Sy), Rajcic, Montini (71' Altinier), De Vezze, Pintori. A disp. Mancinelli, Porcaro, Candrina, Luisi. All. Imbriani
PISA 0 Pugliesi, Sodano (85' Scampini), Benedetti, Ilari (69' Gatto), Colombini, Bizzotto, Benvenga, Obodo, Perna (78' Perez), Favasuli, Tulli A disp. Sepe, Raimondi, Buiscaroli, Ton. All. Pane
Arbitro: Diego Bruno di Torino (Mandis di Palermo - Ruggirello di Trapani)
RETI: 7' Benvenga (aut) , 95' Altinier ANGOLI: 7 a 3 per il Pisa AMMONITI: Sodano, Bizzotto, Benvenga (Pi) - D'Anna, Rajcic (Bn) FALLI COMMESSI: 19 il Bn - 17 il Pi FUORIGIOCO: 7 volte il Bn - 3 volte il Pi RECUPERO: 1' pt - 5' st SPETTATORI: 1.158 paganti + 685 abbonati
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Carmelo Imbriani Andremo a Taranto a giocarci la nostra partita - dice il tecnico - consapevoli che quella dello Iacovone è una sfida che tutti vorrebbero giocare. Mi affido agli stimoli dei miei uomini; ricordo che quando giocavo io, queste partite erano le più belle da giocare con i riflettori accesi, un pubblico folto e la diretta televisiva. Speriamo di fare una bella figura contro la squadra che attualmente è seconda in classifica. E' stata anche oggi una sofferenza, perchè la gara andava chiusa prima dei minuti finali. Abbiamo avuto le occasioni giuste ma le abbiao sprecate malamente, compreso il rigore. Nonostante questo non ci siamo scomposti ed abbiamo giocato molto bene anche in difesa. Dal punto di vista dei cambi, gli ingressi di kanoute e Sy hanno dato maggiore vigore, ma a chi dice che dovremmo cambiare modulo, io e Jorge rispondiamo che crediamo molto in questo 4-3-3. Ho letto critiche ingiuste sui giornali. Non crediamo di meritarle, perchè nel trittico di sconfitte siamo stati puniti dagli episodi, e purtroppo si trattava anche di scontri diretti. Quando ci insediammo sulla panchina, io e Martinez avevamo l'obiettivo di salvare la categoria e non si parlava di play off. Pane dice che la differenza tra noi e la Ternana sta nel piglio con cui affrontiamo le grandi? Dice bene; se avessimo fatto qualche punto in più negli scontri diretti saremo un pò più su in classifica, ma ora dobbiamo pensare solo al futuro immediato. Dobbiamo assolutamente migliorare in fase offensiva, perchè come dico sempre io, l'ultimo e il penultimo tocco sono importanti. Purtroppo ultimamente non siamo troppo lucidi in determinate situazioni ma se si vince va bene tutto. Preferisco non brillare esteticamente, ma vincere. Oggi abbiamo cercato di più la verticalizzazione, anche se qualche volta ho avuto la sensazione che la palla ci scottasse tra i piedi. Nel secondo tempo meglio, abbiamo fatto la partita, quando poi sono entrati Kanoutè, Cristian e Sy siamo andati meglio. Oggi non ho visto tranquillo Giovanni come al solito ed ho preferito Kanoutè… ha dato una vivacità importante da quando è entrato.
Emanuele D'Anna Questa vittoria è dedicata ai due mister. Imbriani ha sentito tantissimo la pressione in settimana perchè è beneventano e, da beneventano, si sente colpito maggiormente dalle critiche. Anche Martinez, però, merita vicinanza perchè insieme stanno facendo un miracolo. Da quando sono arrivati, fino a questo momento, sono stati fatti dei progressi enormi. Non è la prima volta che mi accade di sbagliare gol già fatti, diciamo che non godo di ampia lucudità in zona gol. Dopo aver superato il portiere avversario, ho avuto la sfortuna di pescare l'unica zolla maligna del terreno di gioco ed il rimbalzo mi è stato sfavorevole, ma quello che conta è il risultato finale e fortunatamente è andata bene. Mi è piaciuta molto la prestazione della squadra. Stiamo bene, sempre sul pezzo. A Taranto sarà una partita dura, contro una squadra tecnicamente fortissima, ma se giochiamo da Benevento, possiamo dire la nostra, senza nessun dubbio.
Ivan Rajcic Non so dirvi se il gol è mio. Ho toccato la palla con la testa, ma poi un loro difensore ha pensato bene di buttarla dentro. Non importa di chi sia la paternità della rete, l'importante è che il pallone sia entrato. Nel primo tempo, quando sull'1-0 soffrivamo un pò il loro pressing e rischiavamo di restare schiacciati, ho chiesto a Michael Cia di trattenere la palla per far rifiatare la squadra. Devo dire che Cia, Montini e Pintori hanno fatto una partita straordinaria in fase difensiva. Non hanno sbagliato niente, e la nostra forza è stata anche quella.
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