Continua la campagna rafforzamenti del Benevento calcio. Dopo l'acquisto del pisano Pacciardi arriva un altro uomo a rinforzare la linea mediana dei giallorossi: l'ex Rimini Giovanni La Camera.
La Camera, Messinese di nascita e classe 1983, pone la firma su di un contratto triennale che lo vedrà protagonista, sicuramente, nella formazione di Leo Acori per la sua duttilità, esterno offensivo ma anche ottimo centrocampista.
Giovanni inizia la carriera nelle giovanili del Messina, non debutta mai in prima squadra ma fa esperienza in varie formazioni di serie D (Delianuova-Frascati-Ortana-Deruta) fino a quando non viene notato dal Lanciano nel 2006, e vive la sua prima e unica, finora, stagione in serie C. L'ottimo campionato disputato, condito da 2 reti, lo porta agli occhi proprio di Leo Acori che lo inserisce pian piano nel suo ambizioso Rimini di serie B, dove la scorsa stagione ha disputato ben 32 partite, siglando 3 goal che però non hanno evitato la retrocessione dei romagnoli.
Hai disputato 2 ottimi campionati di serie B col Rimini, ritieni che la squadra giallorossa sia ben strutturata per l'assalto alla serie cadetta?
Sicuramente il Benevento sulla carta ha qualcosa in più di una normale formazione di prima divisione, anche nella scorsa stagione ho avuto modo di seguire le vicissitudini della squadra e, secondo me, anche se è stato promosso il Crotone, il Benevento come organico era meglio attrezzato per il salto di categoria.
La serie C la conosci poco, però si conosce l'ambizioso progetto del presidente Vigorito. Perchè hai scelto di farne parte decidendo quindi di "scendere" di categoria?
Quando il mio procuratore mi ha informato dell'interessamento del Benevento non ho esitato un solo istante ad accettarne l'offerta. Nel calcio le voci girano e della società giallorossa se ne parla molto bene, soprattutto riguardo alla sua serietà e professionalità; poi in un periodo come questo è importante avere alle spalle una società solida.
Conosci già mister Acori, come vedi un tuo possibile inserimento nel suo scacchiere tattico?
Con lui a Rimini giocavamo con un 4-4-2 mascherato, che all'occorrenza diventava un 4-2-3-1 e io ricoprivo il ruolo di esterno alto a sinistra. In questa stagione mi è capitato più volte di ricoprire anche la fascia destra del campo ma diciamo che la mia preferenza è sempre quella di giostrare sul lato sinistro.
Cosa ti aspetti dalla piazza, alla luce del campionato importante che si appresta a disputare la squadra?
Vedendo le immagini della finale di ritorno sono rimasto esterrefatto dal meraviglioso colpo d'occhio offerto da tutto lo stadio. Da messinese so bene cosa vuol dire il calore che può offrirti una piazza del sud, sono poche le tifoserie che hanno la capacità di trascinarti dall'inizio alla fine e ciò non può far altro che stimolarti a dare il massimo.
Che impressioni hai avuto dai tuoi nuovi compagni di squadra?
Conosco Evacuo perchè l'ho affrontato in serie B quando militava nelle fila del Frosinone, giocatore indiscutibile per le sue doti. Anche i nomi di Clemente e Castaldo ritengo siano degni di categorie superiori, poi naturalmente in questi giorni di ritiro avrò modo di conoscere personalmente tutti miei nuovi compagni.
per beneventocalcio.it, Marco Ievole
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